Chi sono

Mi chiamo Pierluigi Masia.

Di giorno gestisco ordini, fatture, KPI e call che si accavallano tra Italia, Spagna e Sud America. Di sera, o nei ritagli che riesco a strappare al resto, scrivo.

Non è un secondo lavoro e non paga in stipendio, è un hobby, qualcosa che riempie il tempo libero che non ho.

C’è anche una famiglia, dietro le call e dietro le pagine. Non ne scrivo spesso qui, non perché manchi lo spazio ma perché certe cose si vivono meglio in privato di quanto si raccontino. Diciamo solo che è lei, più di ogni scadenza o deadline, a decidere davvero come va la giornata, ma buona parte di quello che scrivo, anche quando non lo dico apertamente, nasce da lì.

Ho pubblicato un romanzo, spero il primo di una serie. Ho passato anni a costruire trame, a smontarle, a rimetterle in piedi. E poi, quasi per reazione, ho iniziato a scrivere anche cose più piccole: osservazioni, frammenti, quello che resta di una giornata dopo che le call sono finite e prima che inizi la prossima.

Questo blog nasce da lì. Si chiama “Tra una call e l’altra” perché è esattamente il tempo che ho per fissare le mie riflessioni, non un’ora di ritiro creativo, ma gli interstizi. I cinque minuti tra una riunione e la successiva, il tragitto in auto, la sera tardi quando la casa è silenziosa.

Non troverete qui riflessioni levigate o pensieri motivazionali. Scrivo quello che vedo, quello che mi resta addosso, cercando di non aggiungere sentimento dove non c’è e di non toglierlo dove invece c’è, eccome.

Se vi va di leggere, siete i benvenuti.